Fotografo per un giorno

fotografo per un giorno

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO FOTOGRAFO PER UN GIORNO

Il workshop Fotografo per un giorno è destinato alle scuole dell’infanzia e primarie, che vogliono organizzare una gita per i propri alunni secondo il seguente programma. Per iscrizioni mandare un e-mail a filippo@laplaca.it

Il Workshop è pensato per i bambini in età prescolare e scolare, poiché sono estremamente ricettivi e pronti ad assorbire gli stimoli offerti loro dal mondo esterno. Le esperienze vengono poi trasformate in competenze motorie, linguistiche, percettive, emotive e sociali, motivo per cui il bambino ha bisogno di esplorare e di mettersi in gioco durante il percorso di crescita. In questo modo, infatti, acquisisce tutte quelle capacità che lo fanno sentire sempre più protagonista delle sue azioni, dandogliene consapevolezza.

Se inseriti in contesti sicuri e correttamente incoraggiati, nonché sostenuti dalle figure adulte, gli alunni possono esplorare la realtà, procedendo per tentativi ed errori, fino a comprendere e controllare i passaggi che portano al raggiungimento di un obiettivo.

La nostra idea di workshop

Il nostro workshop Fotografo per un giorno si articola in più fasi per un periodo di circa tre ore. Durante le attività, teoria, pratica e gioco vengono sapientemente alternate, affinché il livello di attenzione dei bambini rimanga sempre alto, senza forzarli. Inizialmente, l’insegnante trasmetterà delle informazioni semplici sulla macchina fotografica e sulla fotografia in generale, in modo da stimolare negli alunni curiosità e capacità cognitive. Quanto insegnato su base teorica, viene poi verificato attraverso l’utilizzo della macchina fotografica.

L’intelligenza emotiva

Il laboratorio propone ai bambini di diventare fotografi per un giorno, scattando dei ritratti tramite cui rappresentare un’emozione e la sua forza comunicativa immediata, semplice ed efficace. Infatti, le emozioni sono universali, indipendenti da età e cultura, ma capaci di creare un clima di empatia straordinario tra tutti i partecipanti. L’idea è stimolare quella che Goleman chiama “intelligenza emotiva” intesa come riconoscimento corretto dello stato emotivo dell’altro anche nella mimica facciale e nella postura caratteristica. Tale gioco stimolerà l’interprete e lo spettatore ad attingere alle proprie capacità cognitive, ma soprattutto empatiche, per eseguire al meglio il compito.

I colori e le emozioni

Una volta eseguito lo scatto si passa alla scelta del colore del cartoncino su cui stampare la propria foto, poiché ogni emozione ha una sua “colorazione emotiva”. Infatti, si tende ad associare i colori vivaci, come il giallo e l’arancione, a sentimenti forti, quale è la felicità; invece, le tonalità più scure trasmettono emozioni vicine alla tristezza e alla noia, mentre i colori forti, ad esempio il rosso, ricordano la rabbia o l’amore. Manualità e concentrazione vengono richieste nella fase di preparazione del cartoncino, perché bisogna preventivamente stendere il pigmento utilizzando i pennelli. Il cartoncino asciutto a questo punto è pronto per la fase di stampa, che conclude la lezione.

In un presente dominato da internet e dalle realtà virtuali, che ci costringono ad assimilare passivamente una serie infinita di immagini e messaggi, questo laboratorio pone il bambino nelle condizioni di essere il protagonista attivo. Inoltre, il laboratorio aiuta a sviluppare lo spirito di gruppo attraverso il rispetto del proprio turno, l’ascolto dell’altro e la collaborazione nella fase pratica e manuale.

LE FASI DEL LABORATORIO

Prima fase (presentazione del gruppo)

Seduti in cerchio, attorno a un tavolo, ogni bambino si presenta e dice quali sono le fotografie che vorrebbe scattare. Tutti alunni da una parte sono sollecitati a esprimere i loro interessi e le loro aspirazioni, mentre dall’altra imparano ad ascoltare il punto di vista del compagno. Infine, si spiega come si esegue un ritratto e quali tipi di inquadrature possono essere utilizzate.

Seconda fase (la macchina fotografica)

Utilizzando un linguaggio consono alla loro età si spiega com’è nata, da cosa è composta e le sue funzionalità. La teoria viene valorizzata poi dall’esperienza pratica utilizzando una modello grande di macchina fotografica, appositamente costruita per fare capire i meccanismi della fotografia.

Terza fase (fotografare un’emozione)

A turno, ogni alunno rivestirà il ruolo di fotografo e di modello. I bambini, quando fotografi, potranno effettuare il loro scatto con una macchina fotografica montata su un treppiedi e collocata in uno studio fotografico professionale; invece, nel ruolo di modelli, dovranno interpretare l’emozione richiesta sia con il viso sia con il corpo.

Quarta fase (il cartoncino)

Scelta del colore e preparazione del cartoncino su cui stampare la foto. A seconda dell’emozione desiderata, il bambino dovrà selezionare un cartoncino colorato sul quale stendere uno strato di pigmento uniforme. In questa fase si va a lavorare su manualità, coordinazione e concentrazione. In ultimo, una volta asciugato il pigmento, il cartoncino sarà pronto per la fase di stampa.

Quinta fase (riconoscere le emozioni)

Le foto scattate nello studio vengono proiettate sul monitor e gli alunni dovranno cercare di riconoscere le emozioni rappresentate dai loro compagni.

Sesta fase (foto ricordo)

La foto scelta in classe verrà stampata sul cartoncino colorato, ottenendo così un prodotto unico e irripetibile grazie alla tecnica del pigmento. Le altre foto saranno stampate normalmente e consegnate all’alunno come testimonianza del lavoro svolto e del prodotto finito.

Il workshop Fotografo per un giorno ha lo scopo di portare i bambini al raggiungimento di un risultato soddisfacente in autonomia. Inoltre, l’acquisizione di una nuova competenza aumenterà  l’autostima dello studente e la sicurezza di sé: due elementi imprescindibili durante lo sviluppo e la formazione della personalità.

Informazioni generali

La durata del workshop è di circa 3 ore, il tempo giusto per non far perdere l’attenzione agli alunni. Si svolge nella nostra sede in Via Val Trompia 28 o, su  richiesta, presso la sede della scuola.

Per ulteriori informazioni, le scuole possono contattare il numero 366 841 5914 o mandare una e-mail a filippo@laplaca.it

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