Fotografo per un giorno

PROGRAMMA

Workshop destinato alle scuole dell’infanzia e primarie che vogliono organizzare una gita per i propri alunni secondo il seguente programma. Per iscrizioni mandare un mail a corsi@laplaca.it

Il Worshop “FOTOGRAFO PER UN GIORNO” è pensato per gli alunni a partire dalle scuole dell’infanzia. In età prescolare e scolare i bambini sono estremamente ricettivi e pronti ad assorbire le esperienze che il mondo esterno offre loro. Tali esperienze vengono trasformate in competenze motorie, linguistiche, percettive, emotive e sociali. Il bambino ha bisogno di esplorare, di mettersi in gioco e di acquisire capacità che lo facciano sentire sempre più protagonista delle sue azioni. Se inseriti in contesti sicuri, incoraggiati e sostenuti dalle figure adulte, gli alunni possono sperimentarsi, procedere per tentativi ed errori fino a comprendere e dominare i passaggi che portano al raggiungimento di un obiettivo.

Il nostro laboratorio si articola in più fasi per un periodo di tre ore. Teoria, pratica e gioco si alternano sapientemente al fine di tenere sempre alto il livello di attenzione dei bambini. L’insegnante inizialmente trasmette delle informazioni sulla macchina fotografica e sulla fotografia in modo da stimolare negli alunni curiosità e competenze cognitive. Tali basi teoriche vengono verificate attraverso l’utilizzo della macchina fotografica. Il laboratorio propone ai bambini di diventare “fotografi per un giorno” scattando dei ritratti dove i compagni hanno il compito di rappresentare un’emozione. Questa scelta è motivata dal fatto che le emozioni hanno una forza comunicativa veloce, semplice ed efficace. Sono universali, indipendenti da età e cultura e la loro funzione è quella di comunicare in modo immediato il proprio stato e di comprendere quello altrui. Attraverso il laboratorio si va a stimolare quella che Goleman chiama “intelligenza emotiva” intesa come riconoscimento corretto dello stato emotivo dell’altro. Ogni emozione è accompagnata da una mimica facciale e da una postura caratteristiche che verranno interpretate dall’alunno in una sorta di gioco dei mimi. Tale gioco stimolerà l’interprete e lo spettatore ad attingere alle proprie capacità empatiche per eseguire al meglio il compito. Una volta eseguito lo scatto si passa alla scelta del colore del cartoncino su cui stampare la propria foto. Ogni emozione, infatti, ha una sua “colorazione emotiva” per cui si tende ad associare colori vivaci come giallo e arancione ad emozioni quali felicità; colori più scuri ad emozioni quali tristezza e noia; colori forti alla rabbia o all’amore. Manualità e concentrazione vengono richieste nella fase di preparazione del cartoncino infatti, per potervi stampare sopra la foto, bisogna preventivamente stendere del pigmento utilizzando dei pennelli. Il cartoncino asciutto a questo punto è pronto alla fase di stampa che conclude la lezione.

In un presente dominato da internet con le sue realtà virtuali, in cui ci troviamo ad assimilare passivamente una serie infinita di immagini e messaggi, questo laboratorio mira a dare al bambino il ruolo del protagonista attivo. Attraverso diversi passaggi, stimolandone capacità critiche, creatività e curiosità lo si accompagna alla realizzazione del prodotto finito, risultato del suo lavoro. Il laboratorio, inoltre, aiuta a sviluppare lo spirito di gruppo attraverso il rispetto del proprio turno, l’ascolto dell’altro e la collaborazione nella fase pratica e manuale.

LE FASI DEL LABORATORIO

Prima fase: presentazione del gruppo. Seduti in cerchio, attorno ad un tavolo, ogni bambino si presenta e dice quali sono le fotografie che vorrebbe scattare. Gli alunni da una parte sono sollecitati ad esprimere i loro interessi e le loro aspirazioni; dall’altra imparano ad ascoltare il punto di vista del compagno di classe. Si spiega come si esegue un ritratto e quali tipi di inquadrature possono essere utilizzate.

Seconda fase: Utilizzando un linguaggio consono alla loro età si spiega com’è nata la macchina fotografica. Le spiegazioni teoriche vengono valorizzate dall’esperienza pratica utilizzando una sorta di grande macchina fotografica costruita appositamente per fare capire i meccanismi della fotografia.

Terza fase: fotografare un’emozione. Ogni alunno a turno rivestirà il ruolo del fotografo e del modello. I bambini potranno effettuare il loro scatto con una macchina fotografica montata su un treppiedi e collocata in uno studio fotografico professionale. Il modello dovrà interpretare l’emozione richiesta con il viso ed il corpo.

Quarta fase: scelta del colore e preparazione del cartoncino su cui stampare la foto. A seconda dell’emozione interpretata il bambino dovrà scegliere un cartoncino colorato sul quale dovrà stendere uno strato di pigmento uniforme. In questa fase si va a lavorare su manualità, coordinazione e concentrazione. Una volta asciugato il pigmento, il cartoncino sarà pronto per la fase di stampa.

Quinta fase: riconoscere un’emozione. Le foto scattate nello studio vengono proiettate sul monitor e gli alunni dovranno riconoscere le emozioni interpretate dai loro compagni.

Sesta fase: ottenere il risultato. La foto scelta in classe verrà stampata sul cartoncino colorato ottenendo un prodotto unico e irripetibile grazie alla tecnica del pigmento. Le altre foto verranno stampate normalmente e consegnate all’alunno come testimonianza del lavoro svolto e del prodotto finito. Il raggiungimento di un risultato soddisfacente e l’acquisizione di una nuova competenza portano lo studente ad aumentare l’autostima e la sicurezza di sé elementi imprescindibili durante lo sviluppo e la formazione della personalità.

La durata del Workshop è di circa 3 ore tempo giusto per non far perdere l’attenzione agli alunni. Si svolge nella nostra sede in Via Val Trompia 12 nelle nostre aule.

Le scuole per informazioni possono mandare una mail a corsi@laplaca.it

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